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Acquariomio - Acquario Mio
La riproduzione dello Scalare
Scritto da Mandanet   

Per esigenze di spazio e territorio, l'acquario adatto alla riproduzione dello scalare

dovrebbe essere di circa 80 / 100 litri, cui vivono vivono pesci pacifici, in modo

tale da non creare problemi alle uova prima e agli avannotti poi.

 

Deposizione e fecondazione delle uova

Una volta che la coppia si è formata e la femmina è pronta a deporre le uova,

i due scalari iniziano a pulire una superficie dell'acquario, che può essere una

foglia, il filtro o qualsiasi altra parte dell'acquario, (a me fanno sempre le uova sul

pulisci vetro a calamita) e iniziano a scacciare tutti gli altri pesci nelle vicinanze.

La femmina depone centinaia di uova sulla superficie scelta e il maschio nell'arco

di tempo di una o due ore, le feconda.

Dopodichè femmina starà sempre lì ad ossigenare le uova con il movimento delle

pinne  per evitare che ammuffiscano e a togliere con la bocca quelle non fecondate.

Il comportamento della coppia è molto nervoso e di continuo fanno la guardia

al nido scacciando chiunque si avvicini.

 

La schiusa delle uova

Le uova fecondate si schiudono dopo circa 2/3 giorni, mentre le altre diventano di

color bianco latte ed ammuffiscono. Già il giorno dopo la deposizione si possono

vedere i minuscoli occhini neri all'interno dell'uovo e dopo altre 24 ore, si vedono

le piccole code degli avannotti fuori dall'uovo che si muovono freneticamente.

Il terzo giorno avviene la schiusa vera e propria delle uova, ma i piccoli rimangono

per circa una settimana attaccati lì dove sono deposti e  nutrendosi del sacco vitellino,

sotto la stretta sorveglianza di entrambi i genitori.

 

L'allevamento degli avannotti.

L'allevamento degli avannotti degli scalari può essere fatto in due modi:

SENZA I GENITORI

Per prima cosa si devono portare al sicuro le uova, mettendole in una

piccola vasca per l'accrescimento appositamente allestita, e riempita con la

stessa acqua dell'acquario.

Le uova possono essere prelevate asportando la foglia  su cui sono state

deposte, o se si è impossibilitati perché sono state deposte sul vetro o altri

posti, si possono asportare, aspirandole con un tubicino da areatore.

Appena gli avannotti si staccano ed iniziano a nuoatre da soli, dopo altri

5 o 6  giorni, devono essere alimentati con del  cibo vivo.

Fin da subito gli avannotti devono sviluppare l'istinto predatorio e per

questo devono cibarsi dei piccoliissimi napuli di artemia salina, sia per le

sue dimensioni che per gli apporti nutrizionali.

I napuli di artemia salina devono essere preparati 24 ore prima attraverso

un apposito schiudutoio o con un metodo semplicissimo fai da te.

I napuli devono essere prelevati con una siringa, dove al posto dell'ago

si deve attaccare un pezzo di tubicino da areatore, stando bene attenti

a non prelevare anche le uova e passate sotto l'acqua corrente per

eliminare i residui di sale, con l'ausilio di un apposito filtro finissimo o di un

filtro fai da te con un panno di stoffa.

Dopo di chè si possono sommistrare ai piccoli avannotti.

(Tra poco sarà on line un articolo sull'artemia salina)

Piano piano si deve integrare all'artemia anche il cibo in polvere per avannotti

in modo tale da farli abituare al comune cibo per gli scalari.

Qualcuno aggiunge anche delle vitamine liquide al cibo, per avere crescite più

veloci e sane, ma attenzione perché cibi liquidi inquinano molto di più l'acqua,

quindi è necessario effettuare frequenti cambi d'acqua.

CON I GENITORI

Premettendo che quando riesce è molto spettacolare, poichè non sempre

gli scalari hanno mantenuto l'istinto venendo quasi esclusivamente allevati

e non pescati, la percentuale di mortalità è molto più alta dell'allevamneto

senza i genitori, ma si può osservere come i genitori effettuino le cure

parentali tenendo vicino a loro i piccoli e mettendosi in bocca i piccoli che

si allontanano, riportandoli poi al sicuro.

Molte volte i genitori perchè non hanno l'istinto o perché disturbati,

si mangiano le uova.

Per l'alimentazione si devono effettuare le stesse operazione dell'allevamento

senza i genitori.

 

 

 

 

 

 

mandanet

http://acquariomio.altervista.org

 
Pterophyllom Scalare PDF Stampa E-mail
Scritto da Mandanet   

 

 

Lo Scalare, nome scientifico Pterophyllom Scalare, è un pesce tropicale che appartiene alla famiglia dei Ciclidi del Sud America.

In acquario può raggiungere anche i 15 cm, è un pesce longevo e può essere allevato in acquari di comunità, purché con pesci non aggressivi e non molto piccoli. Se introdotto in vasca insieme agli altri pesci risulterà difficilmente aggressivo con pesci più piccoli, ma se introdurrete dei piccoli Neon nel suo territorio, probabilmente se li mangerà, ricordatevi che è un predatore.

Da piccoli vivono in branco, ma una volta cresciuti diventano molto territoriali e per riprodursi formano delle coppie, difendendo con forza il loro territorio. Necessitano quindi di una vasca di circa 100 litri per coppia, che sia piantumata meglio se offra anche dei nascondigli o zone riparate, e che lasci loro abbastanza spazio per nuotare.

Da piccoli, non è semplice riconoscere il maschio dalla femmina, che si diversificano per la papilla genitale ceh nella femmina è più grande e cilindrica, mentre ne maschio è più piccola e a forma di cono. Ci sono anche altri aspetti, quali la forma del muso, ma non sempre è identificabil.

 

 

Alimentazione:

Dai due mesi di vita è onnivoro e qualsiasi tipo di mangime andrà bene, basta diversificare nel tempo: secco, in scaglie in grani, congelato, artemie, larve d'insetti. Io ho provato a dargli da mangiare mosche e zanzare: sono rimasto sorpreso dalla rapidità con cui le cacciano sul pelo dell'acqua.

 

Acqua:

Hanno bisogno di un'acqua con un ph fra 6.5 e 7, con una durezza media e una temperatura di circa 27°, un po' di più per la riproduzione.

 

 

 

 

Riproduzione:

Leggi l'articolo specifico sulla riproduzione dello Scalare.

http://acquariomio.altervista.org/

 

 

 

 

 

 

 

 
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